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i figli non sono proprietà dei genitori

Ebbene, forse qui sta almeno una parte del problema. Il supporto dei genitori è importante, purché non sia troppo protettivo, né limitare le azioni dei loro figli. I genitori non sono cioè dei veri creatori dei loro frutti ma solo dei mezzi, come degli archi tesi dalla mano di un principio trascendente, che muove tutto. Io mi sono accorta che oltre ad essere ancora saldo e ben nascosto dietro a tante cose presenti nella mia vita, sono io che ho le forbici in mano per poterlo tagliare. Leggendo il tuo intervento e anche quello di Yana devo dire che qualsiasi genitore ha “un modello” in testa e, secondo me, è bene che ce l’abbia, nello stesso tempo è altrettanto importante accompagnare verso l’autonomia il figlio, dargli il coraggio di affrontare la propria vita da subito standogli al fianco. Ora sono a un punto cruciale del mio rapporto con loro, sto per intraprendere un nuovo percorso scolastico (ma di vita sopratutto..) e questo mi confonde, da un lato c’è il desiderio di prendermi i miei spazi, dall’altro il timore di prendermeli perchè questo mi slegherebbe del tutto da loro e perderei per sempre le malsane stampelle cui mi sono sempre appoggiato offrendo loro in cambio l’immagine della persona che volevano che io fossi. Ormai vivo per conto mio da 10 anni: avrei dovuto semplicemente mandarli a quel paese da subito, dire loro che potevano tenersi i loro soldi e anche il loro affetto, se era legato all’aiuto materiale che mi davano, e prendere la mia strada; avrei dovuto svincolarmi dalle loro scelte forzate, rimboccarmi le maniche e costruirmi un’esistenza mia, di cui loro avrebbero potuto far parte nella misura in cui avessero rispettato la mia individualità, il mio volerci essere indipendentemente da chi mi aveva messo al mondo. Rompere il filo non è affatto una passeggiata, io non l’ho ancora reciso del tutto; emotivamente è un bel fardello da trasportare e ti accompagna in molte fasi e sfere della vita. Proprio perché i diritti educativi dei genitori, sacrosanti, non sono senza limiti, incondizionati, senza controlli. Non posso non rispondere al thread perchè è un argomento che sto affrontando anche io, con me stesso, con il mio terapeuta. Dana, Carissima Dana, ecco qua la vecchia zia zoe pronta a darti tutto il suo appoggio in questo, come in molti altri casi, ribellarsi è giusto. Sono una fan di Alba Marcoli, che senz’altro conosci, secondo me ti darebbe una mano leggere “il bambino arrabbiato”. Non ci sono colpe,non me la sento di puntar contro di loro il dito ma ciò non toglie che mi abbiano deluso, e ammetterlo è stato difficilissimo.. Crescendo con la convinzione di non poter avanzare richieste mi sono plasmato per quello che loro richiedevano da me, perchè mi era stato inculcato che per ottenere qualcosa da loro non dovevo avanzare richieste, non dovevo fare i capricci e sopratutto non potevo esprimere desideri diversi dai loro. Ma per me è sempre stata una lotta per l’indipendenza. se ora non senti le energie per finire questo percorso per cui hai, al momento, smarrito la motivazione, fermati a riflettere e a godere di altri aspetti della vita. Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. e su questo si potrebbe fare un altro forum sicuri di avere strepitoso successo! E, magari, quella voce è in contrasto con ciò che per noi veramente è bene o male, con ciò che per noi è “giusto”. 07-12-2020 ASSUEFATTI ALLA PAURA, ACCONDISCENDENTI A PRIGIONIA E CONTROLLO, 05-12-2020 TRAFFICO DI ORGANI ( Avv. Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti. A ribadirlo è stato il card. Zoe, c’è una cosa in particolare di quello che hai detto che mi ha toccato. I figli non sono una proprietà di chi li ha generati, ma ad essi incombe il diritto e il dovere di accoglierli, educarli, avviarli al mondo della vita. Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. Per ottenere il più piccolo riconoscimento di me come individuo pensante ho sempre dovuto combattere lunghe ed estenuanti battaglie. L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane. Ma non è questo il punto. I figli non sono una proprietà di chi la generati, ma a costoro incombe il diritto e il dovere di accoglierli, educarli, avviarli al mondo della vita. Non ricordo sinceri complimenti di mio padre per qualcosa di buono che ho fatto, soprattutto a scuola, ho sempre pensato che essere bravo e diligente fosse una cosa dovuta, mentre l’errore fosse qualcosa che non potesse essere ammissibile. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. Diceva che i genitori dovrebbero ‘adottare’ i propri figli, ma purtroppo spesso non lo fanno: “Non si ha mai un figlio come lo si è sognato, si ha un certo tipo di bambino e bisogna lasciare che cresca secondo la sua verità: spesso, invece, facciamo il contrario.” Si, sarebbe molto spiacevole vederlo realizzarsi. Certo, a me nessuno ha vietato un corso di laurea, nessuno mi fa pressioni per la tesi, ma il messaggio è stato forse meno materiale, ma potente allo stesso modo. Poi hanno cominciato ad emergere alcune cose, alcune sensazioni ed alcune verità sul mio modo di condurre la mia vita e i miei progetti, non ultimi quelli sentimentali, ma non solo. Anni fa, entrando in terapia, tutta questa libertà è stata messa in discussione, fino a farmi rendere conto che ci sono stati dei comandamenti più subdoli, e quindi meno visibili e “palpabili”, che mi hanno condotta alla stessa frustrazione ed alle stesse scelte obbligate di cui parli. Lo scontro conduce solo all’inasprimento delle posizioni. Sequestrare gli infanti per riunirli negli asili significa spogliare i genitori di responsabilità e soprattutto iniziare a … mi sembra che tu sia arrivata a un “esame” ben più importante: staccare il cordone ombelicale e far capire ai tuoi genitori che la tua vita è tua da ora in poi, senza se e senza ma. A volte penso che l’unica soluzione sarebbe arrivare a un punto di rottura. Sequestrare gli infanti per riunirli negli asili significa spogliare i genitori di responsabilità e soprattutto iniziare a … Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi, e benché vivano con voi non vi appartengono. Io sto lottando per certi versi contro questa stessa cosa, che si è diramata anche nella sfera dell’intimità. Fonte: Ereticamente. Io fossi in te non mi farei vincolare dai 6 mesi o da un anno, non ti mettere in queste trappole. E sono sempre stati lì, ma sembrano uscire allo scoperto nel momento cruciale. Mi date un nuovo punto di vista? Il punto è che, riflettendo su quanto lui mi aveva detto, ho dovuto riconoscere che in nome di quel legame, anche economico, che mi tiene sotto scacco dei miei genitori, io avevo rinunciato troppo spesso ai MIEI desideri, alle MIE aspirazioni, a quello che IO realmente volevo. L’autonomia è qualcosa che si apprende durante lo sviluppo, fa parte dei diritti e delle esigenze primarie dei bambini e se è deficitaria poi arriva un punto in cui si è costretti a “tirare fuori le palle” (per citare Zoe) se non si vuole soccombere alla continua dipendenza da qualcosa o da qualcuno (anche solo dal pensiero o dal modello originario del genitore, che ci condiziona in modo “castrante”, anche se non lo condividiamo razionalmente). Questo, a onor del vero, devo riconoscerlo. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime: esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno. © Copyright - MALdAMORE - Partita IVA: 04718740659. Ma il risultato è stato sentirmi dare della paranoica e dire che loro “non meritano di essere trattati così perché vivono in funzione delle necessità mie e di mio fratello”. Sono vittima del mio “sentire” che mi ha gettata in una situazione di stallo da cui vorrei uscire e anche in fretta, perché purtroppo la sessione di laurea si avvicina inesorabilmente… Dana, Cara Dana, so che è una banalità ma penso che tu debba guardare in te stessa e decidere in piena autonomia. non è tempo perso!!!! di Roberto Pecchioli - 23/10/2019. però sono contenta che abbiano delle forti aspirazioni e mi piace molto, mi entusiasma aiutarli a realizzarle. Non siamo di proprietà di nessuno e nessuno può vivere le nostre esperienze per noi. Tutti i genitori sono custodi della vita dei figli, non proprietari, e devono aiutarli a crescere, a maturare… Così Papa Francesco all’Angelus di oggi, Festa della Santa Famiglia. Ho sputato sangue per arrivare al punto in cui sono, lavorando, mandando avanti una casa per conto mio, studiando, ambientandomi in una città che ho dovuto imparare ad apprezzare, inserendomi in un contesto molto diverso da quello in cui sono cresciuta…perché dovrei voler gettare la spugna a un passo dalla fine? La mia reazione? These cookies will be stored in your browser only with your consent. E lui disse: I vostri figli non sono figli vostri. "I figli non sono un prodotto della volontà arbitraria dei genitori, che pensano di farsi un regalo, ma un dono di Dio ai genitori". Ho provato anche a parlare con loro dicendo quali messaggi arrivano da certi atteggiamenti, anche quando (come dici bene tu, Yana) non ci sono parole esplicite che esprimano obblighi o divieti. A questo punto che fare? Vergognose dichiarazioni dell’ex ministro della sanità Beatrice Lorenzin, secondo la signora, diplomata al liceo classico, i figli non sono di proprietà dei genitori. Ma il mio sè non è quello purtroppo, e a un certo punto diventa impossibile continuare a mantenere in vita l’immagine dell’aspettativa degli altri perchè prima o poi qualcosa in noi si smuove, è dura costruirsi dopo anni passati ad accontentare gli altri, ed è proprio difficile attuarlo praticamente perchè sono dei meccanismi talmente oleati che vengono spontanei e spesso sono incontrollabili. E’ il discorso dovere/volere di cui spesso si è parlato ultimamente, che anche molte famiglie libertarie in realtà custodiscono bene e che sanno utilizzare per una perfetta manipolazione morale/emozionale, anche se non lo vogliono ed anche se non se ne rendono conto. A loro e a nessun altro. Hai 29 anni non ti devi sentire in ritardo… e per cosa poi? Mi spiego meglio. I figli non sono proprietà dello Stato. Veniamo a quello che mi spinge oggi a scrivere. Da sabato a questo mercoledì sono state nella Basilica di San Pietro in Vaticano. Il guaio grosso è quando il genitore, per una varietà ampia di situazioni, vissuti esperiti e altre concause, non riesce a lasciare la figlio un sano spazio di crescita. E di figli…e di quando i figli percepiscono il messaggio che i genitori si sentono padroni, anzi, proprietari delle loro vite. Tu scrivi:” io, come tutti i genitori, ho delle aspettative nei confronti dei miei figli, voglio che siano felici, che realizzino le cose che desiderano etc.. come tutti, ma non li vivo come un prolungamento di me stessa. Non ce l’ho fatta. Parte il V-Day: pro e contro del vaccino della Pfizer, 24-12-2020 VATICANO: VACCINI DA FETI ABORTITI MORALMENTE ACCETTABILI, 23-12-2020 NATALE SENZA I TUOI (Attenti a quei 2), 20-12-2020 BILL GATES, VACCINI E IDENTITÀ DIGITALE – PARTE2 (Avv. Cara Zoe, cara Yana, Loro questo non sono disposti ad accettarlo. Ma la loro visione del “fare il nostro bene” spesso coincide con il “fare quello che loro reputano sia il bene per noi, al di là dei nostri desideri”…benché siamo maggiorenni e vaccinati. Mantenere abilitato questo cookie ci aiuta a migliorare il nostro sito web. Non se si ha intenzione di crescere e di affermare così, in modo più fermo, la nostra personalità con tutte le responsabilità che ne conseguono. I figli sono – e allo stesso tempo non lo sono – un’estensione dei loro genitori.Lo sono nel senso che ne ereditano i tratti fisici e psicologici; non lo sono nel senso che il tutto non è uguale alla somma delle parti, dunque ogni individuo è una combinazione unica che dev’essere onorata e rispettata. Mi sento sulla stessa linea: ogni genitore ha un modello in testa, e aggiungo dei limiti e dei lati oscuri non risolti, oltre che poi tutti i punti forza ed i lati positivi (tra cui il tantissimo amore verso i figli). Lo psicologo Seth Meyers e il professor Preston Ni nei loro articoli parlano di genitori che, con il loro comportamento, rovinano la vita dei loro figli. Siamo figli della vita stessa e a lei ci affidiamo, con i suoi benefici e le sue difficoltà , per capire qual è la nostra identità. mi sono sempre sembrati più belli di ogni mia più ottimistica previsione, più intelligenti, irresistibili. These cookies do not store any personal information. Ma secondo me il messaggio che trasmette è sotto certi aspetti lo stesso e molto spesso è anche la stessa paura quella che lo sottende. Oltre che lasciarla andare per lasciarci andare. Questo sito utilizza cookie per migliorare la navigazione e le prestazioni del sito stesso. No, non lo sono. Nonostante il forum si intitoli “mal d’amore”, oggi parliamo di genitori, vi va? I campi obbligatori sono contrassegnati *. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. I figli non sono una proprietà di chi li mette al mondo, costituiscono altro da lui, radicalmente. Quando parli dell’impasse in cui ti sei arenata non immagini quanto io ti comprenda e quanto io condivida con te questa esperienza, con tutta la frustrazione e l’insofferenza che ne deriva. Quello che scrivi mi tocca sul vivo e, lo sai, ti sembrerà strano (o ripetitivo) ma si riconduce molto al mio rapporto con l’intimità di cui abbiamo duscusso. Ora sono decisa a muovermi solo nella direzione che IO reputo giusta per me, rifiutando di fare tutte quelle cose che ho sempre odiato fare ma a cui non riuscivo a sottrarmi. TRENTO. Non puoi fare finta che non ci sia ad un certo punto. Genitori e figli del forum, mi dite che ne pensate? la laurea è l’unica soluzione? «I figli non sono proprietà dei genitori» Mònito «Il bambino è affidato dal Creatore alla loro responsabilità» Rodolfo Lorenzoni «I bambini non sono proprietà dei genitori, ma vengono affidati da Dio alla loro responsabilità». Il prezzo, semplicemente verrà in forma della vita o forse nella forma dei tuoi figli. Che fanno parte anche del mio bagaglio emozionale ed affettivo, pur avendo conosciuto forse alcune cause comuni, ma che si sono espresse con differenti modalità. Non sono il loro presente che, a tutti costi, vogliono gestire come se fossero piccoli automi. Eppure è sempre stata una libertà fasulla, perchè nel vero rapporto familiare, nel dialogo, nell’affetto non materiale è mancato praticamente tutto. La moglie e i figli (o, in assenza dei figli, i genitori) hanno diritto a una quota minima del tuo patrimonio. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website. Da “i figli non sono proprietà dei genitori…” (forum “dipendenze affettive”), Argomento: dipendenza dai genitori, legame genitori-figli, dipendenza dai figli. Quello che possiamo fare è aiutarli a volare. la riprova è che ho sempre avuto la sensazione che superassero tutte le mie aspettative. Scarica questo fardello dalle tue spalle e non lo imporrai a quelle dei tuoi figli. Superato il “periodo nero” mi sono riavvicinata, ma con un nuovo atteggiamento. questo è un “combattimento” al quale ogni figlio è chiamato e che nessuno può combattere al posto nostro… fai il tuo dovere di figlia che conquista il suo mondo, loro, magari dopo qualche salutare litigata, capiranno, perchè sono stati figli anche loro, un abbraccio a presto Zoe29. Pena l’essere messo da parte. Ho avuto paura di appropriarmi della mia vita per non sentirmi dire che non ero la figlia che loro avrebbero voluto. Nel momento in cui una casa è intestata esclusivamente ai genitori e questi di comune accordo decidono di venderla, non occorre il consenso di nessuno, figli compresi. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. Vivo un sentimento di rabbia che mi fa desiderare di punirli proprio su quello a cui tengono di più, con conseguente senso di colpa devastante sia nei loro confronti (è terribile provare sentimenti di vendetta verso i propri genitori); ma soprattutto nei miei, che sto mandando all’aria un progetto che ho portato avanti con sacrificio. I genitori non sono i proprietari dei figli. Alla resa dei conti, parte di queste dinamiche hanno in modo più o meno diretto influito sulla sua decisione di prendere un’altra strada. Ma non perché siano dello Stato, come lei vorrebbe far credere. Ho accettato di buon grado le loro scelte, cercando di trovare il compromesso che me le facesse considerare meno insopportabili. You also have the option to opt-out of these cookies. a volte cambiare strada fa bene, rinnova le energie e ci fa trovare nuove motivazioni e sviluppi inaspettati. la riprova è che ho sempre avuto la sensazione che superassero tutte le mie aspettative. http://www.maldamore.it/wp-content/uploads/2016/09/00000025.jpg, http://www.maldamore.it/wp-content/uploads/2016/08/Maldamore-logo-web.png. Proprio per quel sentimento terribile che vi dicevo: punirli togliendo loro il premio più ambito, la moneta di scambio più preziosa. E’ un argomento, questo che hai proposto, che sto affrontando in modo piuttosto viscerale in terapia perchè è una delle cause scatenanti di alcuni aspetti della mia vita che ancora oggi mi porto addosso. Ho avuto paura di deluderli. Eppure tanta insistenza e tanto controllo da parte loro mi conducono nella direzione opposta. La via del dialogo sembra impraticabile. Spesso ho la sensazione di non essere in grado di soddisfare le aspettative dei miei genitori; la sensazione di non fare mai abbastanza, che non ci sia niente che io possa fare che li renderebbe “fieri di me”; la sensazione che qualunque cosa faccia con la loro approvazione sia un quarto del mio dovere e che qualunque cosa faccia per la mia soddisfazione sia invece motivo di delusione per loro. I figli non sono dei genitori, diciamolo con la stessa nettezza con cui l’assessore Caucino ha detto il contrario. La paura di lasciare andare davvero i figli, perchè sapere e controllare , spesso filtrando il rapporto “anche” con i soldi, pur con tutto l’amore del mondo (che nemmeno io nego), implica un “tenere legato a sè”. Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari. Da figlia ti posso fare questo discorso, che io stessa ho vissuto e che rivivo osservando molti bambini e i loro genitori di cui mi occupo nel mio lavoro. mi pare inutile aggiungere ulteriori ostacoli. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Eppure ci sono alcune cose che hai scritto che sento mie. La sensazione è un pò quella di cercare di correre con dei pesi da 100 chili legati ai piedi, hai l’impressione di correre sul posto, di non avanzare mai, con il risultato di sprecare una moltitudine di energie e di sentirti frustrato ed arrabbiato. Matteo Renzi, nel recente duello televisivo con l’altro Matteo, il leghista Salvini, ha pronunciato una frase che lo situa nella categoria dei nemici, non in quella degli avversari. Le gratificazioni mi sono sempre giunte dall’esterno (il capo, i colleghi, gli amici, il fidanzato, mio fratello) e da me stessa, che per fortuna e non so come, viste le premesse, conosco il mio valore, e ne vado fiera, e i miei limiti, che cerco di superare ma da cui non mi faccio frustrare oltre misura. mi sono sempre sembrati più belli di ogni mia più ottimistica previsione, più intelligenti, irresistibili. Con una nuova Norimberga, la Lorenzin con il suo governo e la su maggioranza, dovrebbe marcire in carcere. Ma dietro a questo legame fatto di amore ma un pò ingombrante ci sono dei blocchi radicati da anni che ti convincono di essere davvero “insuperabili”. Ciao Dana, Lorenzin: “I figli non sono proprietà dei genitori, sentenza esemplare” L’ex ministra alla salute commenta la sentenza del tribunale di Trento: “L’irrazionale convincimento del genitore mina l’integrità e la salute del bambino, i figli sono titolari di propri diritti incomprimibili e il giudice ha fatto bene a tutelari” I campi obbligatori sono contrassegnati *. E’ vero, bisogna comprendere quale origine ha la rabbia che proviamo e che ci lega, dove è diretta, come opera, come ci frena, in che modo non ci fa progredire e come sfogarla in direzioni positive. Ci sono delle sfere, anche meno intime, che diventano parte della nostra intimità, perchè esprimono il nostro potere di scelta libera. Non siamo proprietà di nessuno e nessuno può vivere le nostre esperienze per noi . Le reliquie dei genitori di Santa Teresina del Bambin Gesù stanno viaggiando in varie città italiane. A loro e a nessun altro. Questo sito raccoglie email da parte degli utenti al solo scopo comunicativo, non per comunicazioni commerciali o per la vendita a terze parti. Dovrei riuscire a razionalizzare questa situazione e a concentrarmi su quello che è OGGETTIVAMENTE il mio bene….che sicuramente non è questa situazione di impasse in cui mi trovo…. E che poi t’incastra, ti lega, non ti rende sufficientemente autonoma, non ti da per alcune scelte il giusto spazio di crescita, anche se tu credi di averlo, e poi te lo devi raccimolare col tuo sudore in qualche modo, e con tanta sofferenza, se vuoi uscirne fuori. pensa a quello che vuoi tu, sentendoti libera di raggiungerlo, ormai sei una donna adulta e autonoma, la rabbia si disinnescherà e troverai le forme per entrare in contatto con i tuoi e se loro non vorranno, tu avrai fatto tutto quello che è in tuo potere, poi capiranno, un abbraccio Zoe29. sei perfettamente in grado di provvedere a te stessa rendendoti autonoma (se non lo sei già). Essi hanno già i loro pensieri, che devono solo essere rispettati. Perchè dentro di noi c’è sempre una voce che accompagna e che ripete a volume alto cosa è bene e cosa no. Solo così si è pronti a affrontare i doveri e gli errori del ruolo di genitori e anche a prendersi, in ogni caso, le relative responsabilità sulle nostre spalle. Sono d’accordo anche sul non trincerarsi dietro a delle “trappole” che sono mantenute in piedi da noi stessi nel momento in cui ne siamo soggiogati. D’altraparte sono consapevole che essere genitori non è per nulla facile, forse lo è stato ancora meno in certi momenti storici, e che non tutti hanno o hanno avuto la possibilità/il coraggio/le risorse per ricucire le proprie ferite e ricondurle poi ad una genitorialità sufficientemente funzionale (mi scuso per la parola), o quantomeno il meno possibile dannosa per i propri figli. Quello che ci sta sotto, che si esplica sotto varie forme, è comunque un messaggio morale, normativo, ed è stato anche nel mio caso piuttosto perentorio, anche se mai forse effettivamente pronunciato.

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